Informazioni di base per scegliere le vernici per decorare il vetro

I colori per decorare il vetro si possono suddividere in due doppie categorie: la prima in base alla componente e la seconda per la tipologia di asciugatura. Ho avuto modo di sperimentare in prima persona entrambe le categorie. Non ti tedierò con una lunga e boriosa analisi chimica, ma cercherò di fornirvi delle indicazioni sull’ utilizzo e delle valutazioni personali.

Iniziamo col dire che le vernici per decorare il vetro si dividono in:

  • colori a base solvente;
  • colori a base d’ acqua (acrilici).

Le vernici a base solvente sono semplici da stendere e risultano, una volta asciutte, piuttosto brillanti. Segnalo che gli odori di questa tipologia di vernice sono molto forti e la pulizia dei pennelli richiede l’uso di solventi chimici. Le vernici acriliche per il vetro hanno odori meno fastidiosi rispetto alle prime, però richiedono più pazienza nella stesura: esse tendono ad incorporare aria, creando delle antiestetiche bollicine. In commercio si trovano vernici all’acqua con delle bellissime tonalità e buona resa. La pulizia dei pennelli è molto semplice: qualche minuto di immersione nell’acqua tiepida e il gioco è fatto.

Quale vernice scegliere, quindi? A mio avviso non dovreste scegliere solo in base a come si comportano i colori, ma anche facendo una valutazione dell’ambiente dove si svolgerà l’attività di decorazione. Ma ricordate: che si tratti di una stanza dedicata o uno spazio condiviso con altri utilizzi (per esempio cucina, camera da letto, camera studio, garage) è importante che la stanza sia aerabile. La detersione del vetro da decorare, infatti, è sempre eseguita con alcool denaturato.

In base alla tipologia di fissaggio le vernici per il vetro si distinguono in:

  • colori con asciugatura a caldo (con cottura in forno);
  • colori con asciugatura a freddo.

Nella maggioranza dei casi le indicazioni per il fissaggio del colore per renderlo “più resistente” sono quelle di procedere con la cottura in forno dell’oggetto decorato. Personalmente non “cucino” mai gli oggetti decorati da me: prima di tutto perché ho solo il forno “di casa” e non voglio inserire vernici nel forno che uso per il cibo; in secondo luogo avrei timore che il colore si rovinasse crepando, rovinando così la decorazione.

Nella mia personale ricerca ho testato diversi prodotti e sono arrivata alla conclusione che le vernici acriliche specifiche per il vetro siano la soluzione più idonea: in particolare con i prodotti Marabu Glas e Marabu Pasta rilievo i quali dopo  3 giorni di asciugatura a temperatura ambiente infatti resistono anche a lavaggi a 40-50 gradi in lavastoviglie, sempre con l’accortezza di non graffiare sul colore.

Confesso inoltre di avere avuto dei ripensamenti su decorazioni realizzate sul vetro sia con colori ad asciugatura a caldo che a freddo a distanza di qualche giorno: ho avuto serissime difficoltà a cancellarne completamente le tracce in entrambi i casi, tanto che alle volte ho desistito!

Concludendo posso quindi affermare che i colori specifici per vetro tendenzialmente hanno una buona presa al vetro. Per fare una decorazione resistente nel tempo utilizza i prodotti dedicati.

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Colori per vetro acrilici: la marca Marabu non richiede la cottura in forno, sono molto resistenti dopo 3 giorni di asciugatura “a freddo” ossia a temperatura ambiente.

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Colori per vetro acrilici: la marca Pebeo richiede l’asciugatura “a caldo”, ossia in forno, ma il colore ha una discreta presa anche senza la cottura.